Caluk,  10 August 2006 – 01:12:14

Oggi, nella società moderna, possiamo notare tranquillamente la coesistenza di diverse religioni.
Ma oltre a questo miscuglio di religioni, c’è anche chi non crede a nessuna di queste: gli Atei.
Secondo me, la scelta di ritenersi Ateo, è una scelta molto dura, perché sa che dovrà fare fatica a tenere testa alle persone che la pensano diversamente.
Tra tutte le scelte che un uomo può fare, quella dell’Ateismo, è quella che porta ad un maggior conflitto con le persone che ci stanno attorno. Io dico questo perché, essendo in un piccolo paesino, l’esternazione delle mie idee è molto difficile, visto che la mentalità comune è ferma ad un’idea tradizionalista che induce tutti a credere in qualcosa, anche se non sanno bene cosa.
Nei paesi come il mio, chi solo osa dire che il Dio non esiste, viene guardato con un altro occhio, quasi come un dissidente politico o come un eretico. Il paragone potrebbe sembrare esagerato, ma purtroppo è così, e specialmente nelle persone anziane, che sono più critiche verso questi giovani dissidenti.
Molto spesso, chi non crede a nessuna religione, e in special modo alla religione cattolica, viene anche giudicato come un irresponsabile che va contro i principi della dottrina cattolica. In sintesi viene definito come un egoista, uno che non aiuta il prossimo, una persona meschina etc. Invece tutto questo è frutto di un pregiudizio, e della mente contorta delle persone, che non sono capaci di razionalizzare le cose.
Per quanto mi riguarda, io non contesto i valori della dottrina cattolica, ma contesto solo l’esistenza di Dio. Infatti, quando la chiesa dice di aiutare il prossimo, non uccidere, non rubare, etc, io sono d’accordo, perché questi valori non sono valori cattolici, ma sono valori dell’etica umana, che dovrebbero essere incarnati in ogni essere umano.
Una volta un mio amico mi ha detto: “oggi è più facile dire di non credere, che il contrario”; e io gli ho risposto: “forse in città, ma nel paese questo non è vero”.

By Caluk

ago
25th

I finti credenti

ago 25th, 2007 | By Caluk | Category: Ateismo

Caluk, 08 August 2006 – 17:17:56

In Italia la religione più praticata è quella cristiana. Molti sono convinti che le persone che si definiscono credenti e praticanti, credono veramente nei valori della chiesa. Ma purtroppo non p così.
Diciamo che questa situazione si può distinguere tra città e paese. In città le persone (non tutte), credono nei valori della chiesa solo nel momento del bisogno. Ma questo momento non è quando hanno un momento di sconforto e si rifugiano in Dio per pregare, ma nei momenti più memorabili della vita di una persona. Questi momenti sono: il battesimo, la comunione, la cresima e il tanto agognato matrimonio.
Il cristiano finto si ricorda che esiste quell’edificio con la croce al suo colmo, solo quando è in procinto di un evento precedentemente elencato. Infatti, se prendiamo in esempio la cresima, già molto tempo prima, le catechiste aiutate dai genitori più interessati, si mettono all’opera per creare una cerimonia che ha poco a che vedere con la religione. Si mettono a sfornare processioni offertoriali, discorsi dei cresimanti che sembrano delle recite, cerimonie che durano in eterno, palloni che scoppiano.
Fino a questo momento manca solo il presentatore che fa sfilare ad uno ad uno i cresimanti, e poi una giuria che da il proprio voto.
Purtroppo, anche portata un po’ al paradosso, la situazione, almeno per quanto abbia visto io, è quella descritta poche righe sopra.
Infatti, ogni qual volta si avvicina il periodo della comunione e della cresima, le catechiste, e i genitori che vogliono vedere il figlio fare la sfilata di moda, e in successione la recita, fanno a gara per trovare la proposta più stravagante per far parlare sempre più del giorno fatidico.
Queste persone sono quelle che se ne fregano del vero valore religioso di questi due sacramenti, e fanno questa cerimonia a dir poco sfarzosa, solo per il loro piacere di ricevere complimenti per il proprio bambino.
Un altro caso di falsi cristiani si verifica nel giorno del battesimo. Secondo quanto dice la religione cattolica, il battesimo si riceve da piccoli perché il bambino deve essere liberato dal peccato originale. Dal mio modesto punto di vista, questa cosa è errata, perché si va ad imporre al proprio figliola strada del cristianesimo. Infatti, poi inizia il catechismo, poi si ricevono i vari sacramenti, fino ad arrivare alla cresima.
La mia opinione è che l’individuo che deve diventare un cristiano deve esserne consapevole, e non si può portare al battesimo un neonato che nemmeno sa parlare e camminare. Ho sentito molte persone criticare le religioni islamiche perché fanno il lavaggio del cervello hai bambini, ma per voi il fatto di portare in chiesa i neonati e fargli ricevere il battesimo e poi mandarlo al catechismo, non è una sorta di lavaggio del cervello?
Il ragazzo, a parer mio, deve scegliere se fare il battesimo o meno, e quindi questo lo può fare solo arrivando ad un punto della sua vita dove è capace di decidere per se, ossia dopo i 15 anni.
Ma il fatto più importante è che le persone che portano il proprio figlio al battesimo, non lo portano perché credono nei valori cristiani, ma solo per tradizione e anche perché poi si fa la festa.
Per ultimo vorrei analizzare il matrimonio, momento solenne, dove quando il sacerdote pronuncia le ormai classiche parole, i due sposini già pensano alla luna di miele, al riso quando usciranno dalla chiesa, alle foto, al ristorante e a tutto quello che dovranno fare, fregandosene del vero motivo del matrimonio, ossia il suo valore religioso.
Ecco, questo appena descritto è un altro caso di voglia di farsi vedere, e anche di assecondare la tradizione.
Molti non lo vogliono ammettere, ma la quasi totalità dei credenti italiani, si può rappresentare così. Come un popolo che sfrutta la religione solo per i porci comodi, sono solo pochissime le persone che danno tutto per la fede in Dio, e che credono veramente nei valori cristiani
By Caluk