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	<title>Caluk.iT Informatica &#38; Informazione &#187; Ambiente</title>
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		<title>Inceneritori Forlì: testimonianza scioccante</title>
		<link>http://www.caluk.it/2008/07/inceneritori-forli-testimonianza-scioccante/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 13:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caluk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un servizio scioccante che conferma ancora una volta la pericolosità degli inceneritori:

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un servizio scioccante che conferma ancora una volta la pericolosità degli inceneritori:</p>
<p><center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/P_VwHNA1iA0&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/P_VwHNA1iA0&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center></p>
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		<title>Incidente in una centrale nucleare slovena: scatta l&#8217;allarme Ue</title>
		<link>http://www.caluk.it/2008/06/incidente-in-una-centrale-nucleare-slovena-scatta-lallarme-ue/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 18:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caluk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[DEDICATO AI FAUTORI DEL NUCLEARE, NON È SUCCESSO NULLA, MA SE NON ANDAVA COSÌ?
Perdita dal sistema di raffreddamento dell&#8217;impianto di Krsko, attivata la procedura di spegnimento
KRSKO (SLOVENIA) &#8211; La Commissione europea annuncia di aver ricevuto una segnalazione di un incidente alla centrale nucleare di Krsko, spiegando che è già stata attivata la procedura di sicurezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DEDICATO AI FAUTORI DEL NUCLEARE, NON È SUCCESSO NULLA, MA SE NON ANDAVA COSÌ?</strong></p>
<p>Perdita dal sistema di raffreddamento dell&#8217;impianto di Krsko, attivata la procedura di spegnimento</p>
<p>KRSKO (SLOVENIA) &#8211; La Commissione europea annuncia di aver ricevuto una segnalazione di un incidente alla centrale nucleare di Krsko, spiegando che è già stata attivata la procedura di sicurezza per lo spegnimento dell’impianto.<br />
La centrale nucleare di Krsko (Afp)<br />
Il messaggio d’allerta, spiega un comunicato, è arrivato alle 17.38 e al momento di diffondere la nota (ore 18.27) la potenza del reattore è stata ridotta al 22%. Secondo il comunicato della Commissione europea al momento non è stata rilevata alcuna fuga radioattiva.</p>
<p>LA NOTA &#8211; Secondo quanto riferito sempre dalla Commissione, si è verificata una perdita di liquido dal sistema di raffreddamento principale della centrale nucleare. Krsko è situata nel sud-ovest della Slovenia a 130 chilometri da Trieste. L’incidente è stato segnalato a Bruxelles attraverso il sistema di allarme nucleare rapido Ecurie, con il quale l’esecutivo Ue ha successivamente informato tutti gli Stati membri. La Commissione assicura che «il team d’emergenza della Direzione generale Trasporti ed Energia (Tren) rimane all’erta fino a quando non arriveranno ulteriori informazioni e la situazione sarà pienamente sotto controllo».</p>
<p>«NESSUNA FUGA DI MATERIALE RADIOATTIVO» &#8211; Non c&#8217;è stata alcuna perdita nell&#8217;ambiente» ha detto invece un portavoce della Nek, la società che gestisce la centrale nucleare di Krsko, «la fuoriuscita si è verificata all&#8217;interno della struttura del reattore. È stato avviato il processo di spegnimento che avviene per fasi e sarà ultimato entro questa sera. Allora sarà possibile ispezionare il sito per verificare la situazione».</p>
<p>fonte:<strong>Corriere della sera</strong></p>
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		<title>Incidente in una centrale nucleare slovena: scatta l&#8217;allarme Ue</title>
		<link>http://www.caluk.it/2008/06/incidente-in-una-centrale-nucleare-slovena-scatta-lallarme-ue-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 18:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caluk</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DEDICATO AI FAUTORI DEL NUCLEARE, NON È SUCCESSO NULLA, MA SE NON ANDAVA COSÌ?
Perdita dal sistema di raffreddamento dell&#8217;impianto di Krsko, attivata la procedura di spegnimento
KRSKO (SLOVENIA) &#8211; La Commissione europea annuncia di aver ricevuto una segnalazione di un incidente alla centrale nucleare di Krsko, spiegando che è già stata attivata la procedura di sicurezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DEDICATO AI FAUTORI DEL NUCLEARE, NON È SUCCESSO NULLA, MA SE NON ANDAVA COSÌ?</strong></p>
<p>Perdita dal sistema di raffreddamento dell&#8217;impianto di Krsko, attivata la procedura di spegnimento</p>
<p>KRSKO (SLOVENIA) &#8211; La Commissione europea annuncia di aver ricevuto una segnalazione di un incidente alla centrale nucleare di Krsko, spiegando che è già stata attivata la procedura di sicurezza per lo spegnimento dell’impianto.<br />
La centrale nucleare di Krsko (Afp)<br />
Il messaggio d’allerta, spiega un comunicato, è arrivato alle 17.38 e al momento di diffondere la nota (ore 18.27) la potenza del reattore è stata ridotta al 22%. Secondo il comunicato della Commissione europea al momento non è stata rilevata alcuna fuga radioattiva.</p>
<p>LA NOTA &#8211; Secondo quanto riferito sempre dalla Commissione, si è verificata una perdita di liquido dal sistema di raffreddamento principale della centrale nucleare. Krsko è situata nel sud-ovest della Slovenia a 130 chilometri da Trieste. L’incidente è stato segnalato a Bruxelles attraverso il sistema di allarme nucleare rapido Ecurie, con il quale l’esecutivo Ue ha successivamente informato tutti gli Stati membri. La Commissione assicura che «il team d’emergenza della Direzione generale Trasporti ed Energia (Tren) rimane all’erta fino a quando non arriveranno ulteriori informazioni e la situazione sarà pienamente sotto controllo».</p>
<p>«NESSUNA FUGA DI MATERIALE RADIOATTIVO» &#8211; Non c&#8217;è stata alcuna perdita nell&#8217;ambiente» ha detto invece un portavoce della Nek, la società che gestisce la centrale nucleare di Krsko, «la fuoriuscita si è verificata all&#8217;interno della struttura del reattore. È stato avviato il processo di spegnimento che avviene per fasi e sarà ultimato entro questa sera. Allora sarà possibile ispezionare il sito per verificare la situazione».</p>
<p>fonte:<strong>Corriere della sera</strong></p>
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		<title>Campania: il film che non vogliono far vedere</title>
		<link>http://www.caluk.it/2008/06/campania-il-film-che-non-vogliono-far-vedere/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 14:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caluk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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no comment
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			<content:encoded><![CDATA[<p><center><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/syJzVR9uzzU&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/syJzVR9uzzU&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></center></p>
<p>no comment</p>
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		<title>Nuovi impianti: l&#8217;eolico ha sorpassato il nucleare</title>
		<link>http://www.caluk.it/2008/05/nuovi-impianti-leolico-ha-sorpassato-il-nucleare/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 01:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caluk</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visto le ultime novità del governo italiano sul nucleare, voglio farvi leggere un articolo di repubblica, dove si dice che nel 2007 l&#8217;eolico ha superato il nucleare a livello globale. Per adesso si aspetta il nucleare di quarta generazione, disponibile non prima del 2030 (da notare che Enel, nel suo piano nazionale per il nucleare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto le ultime novità del governo italiano sul nucleare, voglio farvi leggere un articolo di repubblica, dove si dice che nel 2007 l&#8217;eolico ha superato il nucleare a livello globale. Per adesso si aspetta il nucleare di quarta generazione, disponibile non prima del 2030 (da notare che Enel, nel suo piano nazionale per il nucleare, ha detto di voler fare 4 centrali di terza generazione entro il 2020, quindi questo significa che quando saranno ultimate, queste centrali saranno vecchie). Ecco l&#8217;articolo:</p>
<p><span id="more-77"></span></p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; Il 2007 è stato l&#8217;anno del sorpasso: a livello globale, dal punto di vista dei nuovi impianti, l&#8217;eolico ha battuto il nucleare. L&#8217;anno scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9 mila megawatt di energia prodotta dall&#8217;atomo. E&#8217; un trend consolidato da anni e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nei prossimo quinquennio. Ma non basta. Per la prima volta l&#8217;eolico ha vinto la gara anche dal punto di vista dell&#8217;energia effettivamente prodotta. I due dati non coincidono perché le pale eoliche funzionano durante l&#8217;anno per un numero di ore inferiore a quello di impianto nucleare e dunque, a parità di potenza, producono meno elettricità.</p>
<p>GUARDA LA TABELLA</p>
<p>&#8220;La novità è che, anche tenendo conto di questo differenziale di uso, nel 2007 l&#8217;eolico ha prodotto più elettricità del nucleare&#8221;, spiega Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club. &#8220;E gli impianti eolici che verranno costruiti nel periodo 2008 &#8211; 2012, quello che chiude la prima fase degli accordi del protocollo di Kyoto, produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Se poi nel conto mettiamo anche il solare fotovoltaico e termico possiamo dire che, tra il 2008 e il 2012, il contributo di queste fonti rinnovabili alla diminuzione delle emissioni serra sarà almeno 4 volte superiore al contributo netto prodotto dalle centrali nucleari costruite nello stesso periodo&#8221;.</p>
<p>La tendenza è consolidata anche dal risveglio del gigante americano. Il 30 per cento di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007 negli Usa viene dal vento e il dipartimento federale dell&#8217;energia prevede che entro il 2030 l&#8217;eolico raggiunga negli States una quota pari al 20 per cento dell&#8217;elettricità creando un&#8217;industria che, con l&#8217;indotto, darà lavoro a mezzo milione di persone. E&#8217; un dato in linea con l&#8217;andamento di paesi europei come la Danimarca (21 per cento di elettricità dall&#8217;eolico), la Spagna (12 per cento), il Portogallo (9 per cento), la Germania (7 per cento).</p>
<p>Nonostante le scelte dell&#8217;amministrazione Bush, che ha incentivato con fondi pubblici la costruzione di impianti nucleari, negli Stati Uniti l&#8217;energia dall&#8217;atomo resta invece ferma, sia pure a un considerevole livello, da trent&#8217;anni: l&#8217;ultimo ordine per una nuova centrale risale al 1978. Nell&#8217;aprile scorso sono stati annunciati impegni per 38 nuovi reattori nucleari, ma è molto probabile che il numero scenda drasticamente, come già è avvenuto in passato, nel momento in cui si passa alla fase dei conti operativi: le incertezze legate ai costi dello smaltimento delle scorie, ai tempi di realizzazione e allo smantellamento delle centrali a fine vita hanno rallentato la corsa dell&#8217;atomo.</p>
<p>In attesa della quarta generazione di reattori nucleari, che però deve ancora superare scogli teorici non trascurabili e non sarà pronta prima del 2030, le stime ufficiali prevedono una diminuzione del peso del nucleare nel mondo. La Iea (International Energy Agency) calcola che nel 2030 la quota di elettricità proveniente dall&#8217;atomo si ridurrà dall&#8217;attuale 16 per cento (è il 6 per cento dal punto di vista dell&#8217;energia totale) al 9-12 per cento.</p>
</blockquote>
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		<title>Nuovi impianti: l&#8217;eolico ha sorpassato il nucleare</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 01:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caluk</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visto le ultime novità del governo italiano sul nucleare, voglio farvi leggere un articolo di repubblica, dove si dice che nel 2007 l&#8217;eolico ha superato il nucleare a livello globale. Per adesso si aspetta il nucleare di quarta generazione, disponibile non prima del 2030 (da notare che Enel, nel suo piano nazionale per il nucleare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto le ultime novità del governo italiano sul nucleare, voglio farvi leggere un articolo di repubblica, dove si dice che nel 2007 l&#8217;eolico ha superato il nucleare a livello globale. Per adesso si aspetta il nucleare di quarta generazione, disponibile non prima del 2030 (da notare che Enel, nel suo piano nazionale per il nucleare, ha detto di voler fare 4 centrali di terza generazione entro il 2020, quindi questo significa che quando saranno ultimate, queste centrali saranno vecchie). Ecco l&#8217;articolo:</p>
<p><span id="more-117"></span></p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; Il 2007 è stato l&#8217;anno del sorpasso: a livello globale, dal punto di vista dei nuovi impianti, l&#8217;eolico ha battuto il nucleare. L&#8217;anno scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9 mila megawatt di energia prodotta dall&#8217;atomo. E&#8217; un trend consolidato da anni e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nei prossimo quinquennio. Ma non basta. Per la prima volta l&#8217;eolico ha vinto la gara anche dal punto di vista dell&#8217;energia effettivamente prodotta. I due dati non coincidono perché le pale eoliche funzionano durante l&#8217;anno per un numero di ore inferiore a quello di impianto nucleare e dunque, a parità di potenza, producono meno elettricità.</p>
<p>GUARDA LA TABELLA</p>
<p>&#8220;La novità è che, anche tenendo conto di questo differenziale di uso, nel 2007 l&#8217;eolico ha prodotto più elettricità del nucleare&#8221;, spiega Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club. &#8220;E gli impianti eolici che verranno costruiti nel periodo 2008 &#8211; 2012, quello che chiude la prima fase degli accordi del protocollo di Kyoto, produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Se poi nel conto mettiamo anche il solare fotovoltaico e termico possiamo dire che, tra il 2008 e il 2012, il contributo di queste fonti rinnovabili alla diminuzione delle emissioni serra sarà almeno 4 volte superiore al contributo netto prodotto dalle centrali nucleari costruite nello stesso periodo&#8221;.</p>
<p>La tendenza è consolidata anche dal risveglio del gigante americano. Il 30 per cento di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007 negli Usa viene dal vento e il dipartimento federale dell&#8217;energia prevede che entro il 2030 l&#8217;eolico raggiunga negli States una quota pari al 20 per cento dell&#8217;elettricità creando un&#8217;industria che, con l&#8217;indotto, darà lavoro a mezzo milione di persone. E&#8217; un dato in linea con l&#8217;andamento di paesi europei come la Danimarca (21 per cento di elettricità dall&#8217;eolico), la Spagna (12 per cento), il Portogallo (9 per cento), la Germania (7 per cento).</p>
<p>Nonostante le scelte dell&#8217;amministrazione Bush, che ha incentivato con fondi pubblici la costruzione di impianti nucleari, negli Stati Uniti l&#8217;energia dall&#8217;atomo resta invece ferma, sia pure a un considerevole livello, da trent&#8217;anni: l&#8217;ultimo ordine per una nuova centrale risale al 1978. Nell&#8217;aprile scorso sono stati annunciati impegni per 38 nuovi reattori nucleari, ma è molto probabile che il numero scenda drasticamente, come già è avvenuto in passato, nel momento in cui si passa alla fase dei conti operativi: le incertezze legate ai costi dello smaltimento delle scorie, ai tempi di realizzazione e allo smantellamento delle centrali a fine vita hanno rallentato la corsa dell&#8217;atomo.</p>
<p>In attesa della quarta generazione di reattori nucleari, che però deve ancora superare scogli teorici non trascurabili e non sarà pronta prima del 2030, le stime ufficiali prevedono una diminuzione del peso del nucleare nel mondo. La Iea (International Energy Agency) calcola che nel 2030 la quota di elettricità proveniente dall&#8217;atomo si ridurrà dall&#8217;attuale 16 per cento (è il 6 per cento dal punto di vista dell&#8217;energia totale) al 9-12 per cento.</p>
</blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>Pirolizzatori: la probabile alternativa agli inceneritori</title>
		<link>http://www.caluk.it/2008/04/pirolizzatori-la-probabile-alternativa-agli-inceneritori/</link>
		<comments>http://www.caluk.it/2008/04/pirolizzatori-la-probabile-alternativa-agli-inceneritori/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 05:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caluk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggendo nei vari forum, e partecipando a delle discussioni in merito, ho scoperto che oltre agli inceneritori esistono altre modalità di smaltimento dei rifiuti.
Posto un articoletto sul pirolizzatore, che spiega in breve le sue caratteristiche:

All’ENEA stanno studiando una nuova forma di elimiazione dei rifiuti basata sulla pirolisi.
In pratica si tratta di degradare termicamente  dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo nei vari forum, e partecipando a delle discussioni in merito, ho scoperto che oltre agli inceneritori esistono altre modalità di smaltimento dei rifiuti.</p>
<p>Posto un articoletto sul pirolizzatore, che spiega in breve le sue caratteristiche:</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/inceneritore.jpg" height="213" width="240" /></p>
<p>All’ENEA stanno studiando una nuova forma di elimiazione dei rifiuti basata sulla pirolisi.<br />
In pratica si tratta di degradare termicamente  dei materiali in assenza o scarsità di ossigeno.</p>
<p>Angelo Moreno, ricercatore dell’Enea, afferma che ”con particolari accorgimenti tecnici come l’utilizzo di un particolare tipo di forno e l’assenza totale di ossigeno, la pirolisi può raggiungere punti di eccellenza, quali la totale assenza di diossine e furani, oltre ai fumi con le polveri”.</p>
<p>Dai residui della pirolisi si estraggono combustibili per turbine a gas o per motori diesel che, in parte alimentano il funzionamento dell’impianto e in parte vengono trasformate in energia da immettere nella rete.</p>
<p>La pirolisi riesce a trasformare in combustibile gassoso il 70% in massa dei rifiuti immessi, senza bisogno di eliminare prima l’umido, come avviene per i termovalorizzatori. Il restante 30% della massa dei rifiuti pirolizzati, in forma solida, può essere ulteriormente bruciato o avviato ai cementifici. In pratica, di quel che entra in un pirolizzatore il 90% viene utilizzato e il 10% finisce in discarica.</p>
<p>Il costo per realizzare un pirolizzatore è pari a quello per la realizzazione di un termovalorizzatore. Ovviamente, non ci sono molti pirolizzatori in giro perchè chi ha costruito un inceneritore vuole guadagnarci il più possibile prima di cambiare attività e adottare le novità.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Inceneritori: lo scandalo e le mensogne</title>
		<link>http://www.caluk.it/2008/04/inceneritori-lo-scandalo-e-le-mensogne/</link>
		<comments>http://www.caluk.it/2008/04/inceneritori-lo-scandalo-e-le-mensogne/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 00:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caluk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao raga,
girovagando per youtube alla ricerca della vera informazione, e non quella che vediamo nei telegiornali finti e censurati di ogni giorno, ho trovato questo bel video sugli inceneritori. Guardandolo capirete come i comuni, in questo caso quello di Matera, mentono sui rischi ai quali si va in contro.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao raga,</p>
<p>girovagando per youtube alla ricerca della vera informazione, e non quella che vediamo nei telegiornali finti e censurati di ogni giorno, ho trovato questo bel video sugli inceneritori. Guardandolo capirete come i comuni, in questo caso quello di Matera, mentono sui rischi ai quali si va in contro.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LYKCOdU0A30&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LYKCOdU0A30&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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