Cosa è la politica? Cosa sono gli ideali? I partiti rispecchiano gli ideali? Chi sono i politici? La politica serve? I veri politici siamo noi?
Ecco, queste sono le domande alle quali vorrei una risposta, un parere, un cenno.
In questo periodo di controsensi e bugie è difficile avere una risposta chiara e decisa.
Molti rispondono con frasi fatte: la politica è morta… Si ma perché? Qual è la causa? Quando è iniziato tutto? Perché si è giunti a questo punto?
Sviluppando il discorso, viene spontaneo porsi domande, che crescono in maniera esponenziale fino a saturare tutto e rendere impossibile proseguire il filo logico iniziale.
All’epoca di mani pulite, una volta terminato il processo ai politici corrotti, si proclamava l’avvenuta liberazione dell’Italia dalla corruzione. Io mi chiedo: ma è vero?
Non ho conoscenze in materia, se non attraverso i libri, ma mi chiedo: oggi è come allora o peggio?
Bhè, io mi sento di dire che adesso siamo veramente in una situazione decisamente peggiore. Prima magari il problema della corruzione non era di dominio pubblico. Pochi sapevano, e chi lo sapeva preferiva la via dell’omertà per il proprio giovamento. Adesso invece ecco che ci sono le reazioni dei cittadini italiani, c’è internet che pullula di articoli, non si fa che parlare dello stato della politica italiana. Tutti sono convinti che i politici sono un ammasso di fannulloni che pensano solo alla propria tasca e a quella dei parenti. Tutto farebbe presupporre che noi cittadini siamo diversi da loro: ma allora perché vince Berlusconi? Perché aumenta il numero dei condannati in parlamento? Perché lo scambio di voti è ormai prassi regolare?
Niente torna e niente cambia: tutti gridiamo allo scandalo ma poi siamo i suoi fautori.
Se facciamo riferimento agli ultimi episodi di gossip politico (vedi caso Berlusconi – Noemi Letizia), mi sorgono mille e mille domande. Perché il presidente del consiglio non risponde alle 10 domande di Repubblica? Perché tutto il paese, non solo porge il didietro, ma aiuta a fomentare lo scandalo? Perché lo stesso succede per il processo Mills (caso abbastanza particolare dove il corruttore rimane libero e il corrotto viene condannato)?
Se noi fossimo i veri politici perché siamo immersi nell’inattività più profonda? Forse perché il senso di impotenza ormai ci attanaglia? Forse perché le abbiamo tentate tutte ma tutto è sempre uguale?
Perché i propositi di Di Pietro, per quanto buoni e validi, sembrano irrealizzabili? Perché abbiamo lo stereotipo che la politica è destinata a rimare in questo stato catatonico?
A ogni pensiero sorgono mille domande, è il caso che mi fermi e aspetti le risposte
mag
15th


La politica non è morta, ci sono ancora bravi politici e ci saranno sempre. Qui in italia quei politici ci sono, ma non hanno spazio e non so per quanto tempo ancora non l’avranno!Perchè vince Berlusconi? Semplice, perchè chi dovrebbe fare l’opposizione predica bene e razzola male. Perchè non c’è alternativa,ecco perchè. Riguardo le 10 domande di Repubblica non vedo perchè dovrebbe rispondere, non vedo perchè non può andare ad un compleanno ecc. Sono fatti suoi, e il solo fatto che un politico vada a un compleanno e succeda il casino che è successo dovrebbe farti riflettere anche sullo stato del giornalismo in Italia, indissolubilmente legato alla politica. Si fa più politica, se così possiamo chiamarla, sui giornali che in parlamento o in piazza. Berlusconi vince perchè l’opposizione fa oppozione su Noemi, su Veronica, su fatti che agli italiani non interessano. Se si pensa che Berlusconi vince perchè chi lo vota è decerebrato come spesso leggo su molti siti o su OKNOtizie si capisce proprio il perchè vince. Da mani pulite ad oggi non è cambiato nulla, e non è vero quello che hai detto che prima si era allo scuro di tutto e non si sapeva.Tutti sapevano ma nn si è fatto niente. Ora tutti sanno, tutti parlano ma nessuno fa niente. C’è una variabile in più…il fatto che se ne parli pubblicamente, sui giornali.Quei giornali che amano occuparsi di noemi, che amano occuparsi di vip, di grandi fratelli e delle velice. Quei giornali che non sono giornali, quella politica che non è politica. La domanda che dovevi porti è: c’è ancora chi fa politica? E non se questa è politica. La politica c’è e ci sarà sempre ma ci sarà sempre chi la farà e chi invece farà altro. Berlusconi l’ha santificato la sinistra, mica la destra. Berlusconi è un entità al di sopra di tutto e tutti perchè gli avversari hanno fatto capire a tutti che Berlusconi è il male assoluto, che è più di quello che realmente non è. E il peggio è che ci ha creduto pure lui, ma con una differenza, lui usa questo fatto a suo vantaggio!
Convengo con chi mi precede sul potere omologante dello spettacolo: “tutto quanto fa spettacolo” era il sottotitolo di una interessante trasmissione televisiva di qualche tempo fa. Lo spettacolo onnipresente annulla ogni distinzione tra le categorie culturali ed esistenziali: siamo come catturati da ciò che ci s’impone alla vista e non viviamo senza tale imposizione. Chissà perché, la politica a tutt’oggi proverei a farla fare agli eremiti: soli sulla cima di un monte, liberi di pensare, di agire moralmente, di pensare al bene della comunità… Alienazione… o alienazione dall’alienazione? Solo il silenzio (non nel senso della connivenza!) come possibilità di pensare e di riflettere può, a ns avviso, riaprire spazi umani autentici, orizzonti per nuove relazioni, pulite (più delle mani), limpide, libere… nell’iperuranio della tua montagna, caluk, dove si potrà parlare e conversare, anche di politica, e si farà politica se si vorrà rifondare la città… Qualcuno, con la sua gonfia ‘B’ dell’iniziale, che vale ‘boria’, ha troppo peso per poterci salire…